Skip to content

Gli spaghetti

15 luglio 2017

GLI SPAGHETTI
La città di Lanzhou, lungo la Via della Seta è considerata la terra d’origine degli spaghetti fin dai tempi di Marco Polo. Conosciuti in Cina con il nome di Iamian, vengono saltati con verdure e carne o serviti in brodo. Ecco una ricetta: in un wok, fate saltare per un minuto nell’olio bollente gli scalogni, l’aglio e lo zenzero tritati, insieme a cannella e anice stellato. Insaporite con la salsa di soia e allungate con l’acqua, portate a ebollizione e aggiungete la carne. Proseguite con la cottura per almeno 90 minuti, schiumando e allungando con altra acqua. Eliminate l’anice stellato e la cannella. Versate gli spaghetti di farina di grano, lasciateli bollire finché verranno a galla e serviteli in una ciotola con il loro brodo, oppure scolateli, aggiungendo a piacere coriandolo tritato, erba cipollina, pasta di peperoncino e soia fermentata.
Fonte: chef Kumalé su “Il Venerdì” suppl. de la Repubblica

E’ stato arrestato

15 luglio 2017

E’ STATO ARRESTATO
nella notte, a distanza di poche ore dal colpo, uno dei rapinatori che hanno dato l’assalto all’ufficio postale di Bondero. E’ un ventenne della Repubblica Dominicana, di cui al momento non è stato diffuso il nome. Ciò che si sa è che abita a Brescia e ha un difetto fisico congenito: dodici della mano, uno in più accanto a ogni mignolo.
Notizia raccolta da Matteo Tonelli da La Gazzetta di Mantova e riportata su “Il Venerdì” suppl. de la Repubblica.

Il nome Sudafrica

15 luglio 2017

<>. Il ministro della cultura sudafricano Nathi Mthethwa ha fatto scalpore sostenendo che bisognerebbe cambiare il nome del Paese. Quello attuale si deve ai colonizzatori britannici, che unificarono quattro colonie precedenti sotto il nome di Unione del Sudafrica. E invece il ministro propone Azania, parola di origine greca usata dai primi esploratori per descrivere l’area attorno all’Africa tropicale sudorientale. Secondo i critici, però, cambiare sarebbe inutilmente costoso e complesso.
Fonte: Nicola Perilli su “Il Venerdì” suppl. de la Repubblica

La cameriera scomparsa

15 luglio 2017

LA CAMERIERA SCOMPARSA
Il signor Claudio Ortichi, albergatore di Castel San Pietro in provincia di Bologna, si era messo in testa di assumere una cameriera italiana. L’unico requisito era che sapesse parlicchiare un po’ di inglese. Suggestionato dalle statistiche sulla disoccupazione giovanile, si preparava a fronteggiare frotte di aspiranti, come nei concorsi per uno strapuntino da infermiera. Invece ha rimediato deserti sconfinati di silenzio, interrotti da qualche timidissima avance. Una ragazza gli ha detto che sarebbe stata libera soltanto ad agosto, perché prima in vacanza voleva andarci lei. Un’altra si è dichiarata disponibile da subito, a patto che non le si chiedesse di lavorare durante i fine settimana, quando evidentemente immagina che negli alberghi si instauri un regime autarchico imperniato sul self-service. L’albergatore le ha provate tutte, persino a buttarla sul ridere, assicurando in un altro annuncio che lo stipendio sarebbe stato pagato in euro e non in sesterzi o ghinee. Ma alla fine della risata si è immalinconito pure lui. Può darsi che, a dispetto delle statistiche, la situazione non sia ancora così disperata da rendere appetibili i lavori stagionali. Resta il fatto che l’entrata dell’hotel fronteggia quella di un istituto alberghiero a cui risultano iscritti novecento studenti. Bisognosi, si presume, di esperienze pratiche. E soltanto un Paese squinternato come il nostro poteva allestire un sistema scolastico che non riesce a fare attraversare la strada neanche a uno di loro.
Fonte: Massimo Gramellini sul Corriere della Sera

I decimali del Pil

15 luglio 2017

I DECIMALI DEL PIL
Noi che stiamo qui a gingillarci con i decimali del Pil, o a crucciarci per le alleanze del centrosinistra e altre non insormontabili questioni, rischiamo di dimenticare a quali prove e a quali scelte capita di essere sottoposti altrove. A Mosul una ragazza, Tahany Saleh, ha vissuto nascosta in casa per tre anni mentre gli zombi dell’Isis torturavano persone e cose, distruggevano e bruciavano, nel tentativo di cancellare ogni traccia di civiltà. La loro iconoclastia paranoica ha ridotto in macerie fumanti anche la biblioteca antica di Mosul, dalla quale volenterosi resistenti sono riusciti a trarre i pochi libri ancora integri, mettendoli in salvo, nascondendoli così come si nascondevano gli ebrei ai rastrellamenti nazisti. Tahany (la cui storia è stata raccontata da Valentina Ruggiu su Repubblica.it) ha resistito per tre anni nel suo nascondiglio, come una Anna Frank più forte del destino, fino a uscirne, a Mosul liberata, con un solo proposito: ricostruire la biblioteca, riempirla nuovamente di libri, <>, come dice sintetizzando alla perfezione l’arma finale contro l’Isis, dittatura dell’ignoranza. Arrivano libri da tutto il mondo. Finalmente un bombardamento di libri. Non metaforico.
Fonte: Michele Serra su la Repubblica

E la fragola

15 luglio 2017

E LA FRAGOLA!
Discorsi sotto l’ombrellone in una località siciliana sulla costa ionica: <>. <>. <>. <>. <>. <>. <>. <>
Fonte: Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera

I cori per Hitler

14 luglio 2017

I CORI PER HITLER
<>. Diventano un caso nazionale negli inni, cori e ringraziamenti allo <> che hanno fatto da colonna sonora alla festa della Curva Sud dell’Hellas Verona. Location dell’evento datato domenica 1 luglio, lo stadio Bentegodi: <>, si urla dal palco per poi citare il Fuhrer e dare il là a ritornelli d’impronta nazista. A immortalare tutto, un video amatoriale pubblicato sulla pagina Facebook di No Boreal e finito al centro di un’autentica bufera. Dal web la vicenda è piombata nelle mani della Digos di Verona, che ha acquisito le immagini della manifestazione inviando un’informativa ai pm. E ha poi alimentato le polemiche. Un <> è arrivato dalla presidente dell’Ucei Noemi Di Segni e dal presidente della Comunità ebraica di Verona, Bruno Carmi. <>, hanno detto rivolgendosi ai presidenti della Fgci, Carlo Tavecchio, dell’Hellas, Maurizio Sette, e al sindaco di Verona, così come a prefetto e questore. E il caso sarà discusso in consiglio comunale. <<Inneggiare a Hitler è certamente da condannare, quei cori sono di cattivo gusto e di pessimo esempio – ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini. <>. Bocche cucite, per adesso, dalla nuova giunta capeggiata dal sindaco Federico Sboarina, mentre monsignor Bruno Fasani sbotta: <>. Tutt’altro che un bel biglietto da visita per il Verona, la cui stagione in A inizia già con una <> per la curva sud che resterà chiusa due turni dopo i cori razzisti al derby dello scorso anno contro due biancorossi del Vicenza: <>.
Fonte: Laura Tedesco e Silvia Maria Dubois sul Corriere della Sera